top of page

Il mio Blog

L'echinacea

  • 21 ago 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

L’impiego dell’Echinacea per le difese immunitarie risale agli Indiani dell'America del Nord, i quali se ne servivano per uso interno nel trattamento delle infezioni, le febbri, contro

il raffreddore, la tosse, le malattie da raffreddamento e il mal di gola; per uso esterno contro le morsicature dei serpenti,

per disinfettare e rimarginare ferite e ustioni.


ECHINACEA - Echinacea angustifolia DC; Echinacea Pallida Nutt.; Echinacea purpurea Moench

Deve il suo nome alla brattea (foglia modificata dalla cui ascella si sviluppa un fiore o un'infiorescenza) rigida e acuminata denominata “echinos”, dal greco riccio, che protegge i suoi splendidi fiori rosa.


Successivamente, intorno al 1915, la scienza medica mise in evidenza il meccanismo d’azione della pianta sul nostro sistema immunitario.


Oggi viene ampiamente utilizzata nella prevenzione e nel trattamento delle malattie da raffreddamento ed è considerata il sostegno naturale alle nostre difese, specie contro le malattie infettive.


I principi attivi sono contenuti principalmente nella radice e comprendono polisaccaridi, flavonoidi, derivati dell’acido caffeico (acido cicorico ed echinacoside), glicoproteine, alchilamidi, polieni ed un olio essenziale.

L’Echinacea aumenta la resistenza dell'organismo alle infezioni, con un'attività immunostimolante e antivirale.

Essa possiede un'attività antinfiammatoria cortisone -simile, nonché antibatterica.

Esercita un'azione locale che ritarda la diffusione delle infezioni attraverso i tessuti. Per uso esterno, i vari componenti dell'echinacea producono un effetto antinfiammatorio su pelli arrossate, ferite o ustionate. Sulle pelli pruriginose, affette da foruncoli e acneiche produce un benefico effetto curativo.

Agisce su piaghe di varia origine comprese quelle da decubito, su piccole ferite e geloni ulcerati.


Viene consigliata nelle malattie virali in genere, come nell'herpes, e nelle micosi.

L'uso per via orale dell'echinacea può essere utile sia nella stagione che precede le influenze, a scopo preventivo e di rafforzamento del sistema immunitario, sia durante la malattia stessa, per la sua azione sui macrofagi e sui linfociti T e B.


Va usata con prudenza nelle malattie autoimmuni, TBC, AIDS, sclerosi multipla. Dosi elevate possono talvolta causare nausea e vertigini.

Forme d'uso

Con l'echinacea è possibile preparare un decotto, mettendo a bagno a freddo un cucchiaio di radice ( 5 g circa) per ogni tazza d'acqua. Il preparato va quindi fatto bollire a fuoco moderato, coperto, per 10 minuti circa. Una volta filtrato, il decotto si utilizza nella dose di tre tazze al dì in caso di infezioni.


Se si vuole ottenere un effetto preventivo risulta più agevole l'uso della tintura madre. Esistono in commercio preparati per bambini a base di echinacea, spesso in associazione al propoli e alla vitamina C; anche per loro è possibile ottenere un'azione preventiva o curativa avendo cura di rispettare le diverse dosi.


Consigli


E' possibile ottenere una pomata all'echinacea anche in casa, mescolando 10 g di tintura madre e 90 g di lanolina, fino ad ottenere un prodotto omogeneo.


Drigo Cinzia - Naturopata


 
 
 

Commenti


Articoli pubblicati
Seguimi su..
  • Facebook Social Icon

Studio di Naturopatia
30026 Portogruaro VE
cinzia.drigo@gmail.com
Cell. 339 8534533

Naturopata, Micoterapeuta,

Floriterapeuta, Riflessologa plantare,

Health & Life Coach

Albo Regione Lombardia
Federazione Naturopati
bottom of page