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Il mio Blog

La Malva

  • Cinzia Drigo
  • 20 ago 2020
  • Tempo di lettura: 3 min

La Malva è una pianta a tutti nota per l’estrema diffusione ai bordi delle strade e nei luoghi incolti.Cresce dappertutto e predilige i luoghi asciutti e sassosi; è diffusa in tutte le regioni mediterranee fino a 1300 metri di altitudine.



La Malva è una pianta a tutti nota per l’estrema diffusione ai bordi delle strade e nei luoghi incolti.


Cresce dappertutto e predilige i luoghi asciutti e sassosi; è diffusa in tutte le regioni mediterranee fino a 1300 metri di altitudine.

La Malva Silvestris appartiene alla famiglia della Malvaceae ed è una pianta perenne a fusto, che si trova facilmente nei prati e nei giardini ed è caratterizzata da bellissimi fiori di color rosa-viola.


Le virtù curative della malva e in particolare quelle antinfiammatorie e lenitive sono note e sfruttate da tempi remoti. In passato, era così usata dai nostri “vecchi” e dalla medicina delle tradizioni, da ricevere il nome di “regina” di tutte le piante curative, e molti secoli prima di Cristo lo scrittore romano Plinio il Vecchio ne decantava le doti e affermava che bere un bicchiere di succo di malva al mattino, a stomaco vuoto, regalava un benessere che durava per tutta la giornata.


Lo studio fitochimico della Malva ha dimostrato che è ricca di mucillagini , antociani, tannini, flavonoidi, potassio, ossalato di calcio, vitamine di vari gruppi, tra cui le A, le B e le C che regalano alle foglie e ai bei fiori effetti emollienti, lassativi, antiinfiammatori e analgesici. Nelle infiorescenze infatti sono presenti alcune specifiche sostanze dette “mucillagini” che ne costituiscono anche il 15% della composizione, dotate di un’azione calmante e sfiammante. La mucillagine è una sostanza viscosa, lontanamente simile alla colla, utile per costruire una membrana sui tessuti affinché non siano penetrati da batteri e altri agenti irritanti.


Il nome Malva deriva dal latino “mollire” che significa ammorbidire; ecco perché questa pianta grazie alle sue spiccate proprietà espettoranti e antinfiammatorie è efficace nella cura delle problematiche delle vie respiratorie: fluidifica il catarro bronchiale favorendone l’espettorazione e calma la tosse. La pianta presenta azione antiinfiammatoria sulle mucose con le quali viene direttamente in contatto, e quindi sostanzialmente sull’apparato digerente, ed in particolare su cavo orale, esofago, stomaco e intestino.


Malva sylvestris L. Malvaceae

Le mucose sono tutti quei tessuti che rivestono internamente gli organi cavi e i canali che collegano l’organismo con l’esterno, come bocca, naso, gola, intestino, vie urinarie. La notevole azione lenitiva sulle mucose infiammate data dalle mucillagini, in caso di intestino irritato regolarizza l’evacuazione e nello stesso tempo sfiamma.

Non essendo aggressiva può essere consigliata sia ai bambini che agli anziani. Un cucchiaio di fiori, di radici e di foglie essiccate per un infuso di malva non dovrebbe mancare durante i periodi freddi.

Ci serviranno un cucchiaio dell’estratto secco composto di foglie essicate, di radici e di fiori misti che troviamo in erboristeria e una tazza d'acqua fredda.

Portiamo ad ebollizione per qualche minuto, quindi spegniamo e lasciamo in infusione per dieci minuti. L’ideale è bere tre tazze al giorno di infuso: mattino, dopo pranzo e prima di dormire, perché la malva favorisce la calma, il rilassamento, la pace interiore e un sonno tranquillo. L’infuso serve anche per detergere gli occhi prima di dormire e prevenire la congiuntivite. La malva è un valido toccasana anche per quei fastidi esterni dell’organismo, quindi tutti quelli che non richiedono un’assunzione dell’infuso bensì degli impacchi.

È il caso di gran parte delle problematiche connesse alla pelle, come l’orticaria, la dermatite atopica, le scottature da esposizione al sole o anche solo la semplice desquamazione da eccessiva secchezza della cute.

Dopo aver portato a ebollizione fusto e foglie, sarà sufficiente immergere un panno o un batuffolo di cotone e applicare a tampone sulla pelle, preferibilmente a temperatura ambiente.

Sempre per uso topico, inoltre, possiamo preparare il decotto come appena descritto e usarlo per disinfettare le mucose del corpo infiammate, del cavo orale in caso di ascessi o infiammazioni gengivali, della gola effettuando dei semplici gargarismi.

Questa pianta disinfiamma le mucose, ripulisce l’intestino, disinfetta il cavo orale, combatte tosse e catarro ma neutralizza anche gli effetti delle “abbuffate” a tavola, dell’eccesso di alcool, perché porta via dall'intestino tutto ciò che lo intossica. Ricordiamoci quindi di utilizzarla.

Cinzia Drigo Naturopata

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