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Il Tarassaco

  • Cinzia Drigo
  • 6 lug 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Tarassaco, o Dente di leone, o Soffione, o Piscialetto, è certamente conosciuto da tutti i bambini, che almeno una volta hanno fatto volare con un soffio i semi (acheni) dotati del caratteristico “paracadute”.




E’ diffuso ovunque nelle campagne, così come nelle aiuole di città. Ha foglie lobate o dentate che si possono consumare in insalata, fiori gialli in capolini che si aprono quando il sole splende e si chiudono di notte e quando il tempo è piovoso.

Nonostante da molti sia considerato un’erbaccia, il Tarassaco è utilizzato nella medicina popolare di molti paesi fin dall’antichità.

Già apprezzato nelle insalate per l’amaro che conferisce alle più tenere erbe di campo, era apprezzato dagli arabi per le sue proprietà diuretiche, e dagli antichi medici cinesi e indiani.


Risale invece al medioevo il primo utilizzo come rimedio contro i disturbi epatici. Se per la medicina “popolare” il Tarassaco ha rappresentato, fino a pochi anni fa, il prototipo dei “depurativi” e la pianta indicata per le cosiddette “cure primaverili”, la moderna fitoterapia ha riconsiderato l’impiego medicinale di questa pianta, sfruttando razionalmente le sue parti (foglie e radici).


Le proprietà biologiche riconosciute sono:

  • - stimola la secrezione cloridro-peptico dello stomaco (foglie);

  • - migliora l’escrezione di bile dal fegato (foglie);

  • - esercita una modesta attività diuretica (foglie);

  • - attività lassativa, unicamente in relazione al contenuto di inulina (radice).

Il Tarassaco e i suoi estratti sono oggi indicati in atonie gastriche, dispepsie e microcalcolosi biliari.

Si può quindi riassumere che per le sue molteplici proprietà il Tarassaco viene indicato nelle insufficienze epatiche e renali, nella litiasi renale e biliare, nei disturbi circolatori, nelle emorroidi, nelle anemie , nei reumatismi, nelle calcolosi e nella gotta. Inoltre cura la dermatosi degli epatici, le dermatosi squamose, gli eczemi, l’acne e la foruncolosi.

E’ infine un eccellente coadiuvante nel trattamento della cellulite.



 
 
 

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